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L’approccio narrativo-ermeneutico

C’è un’altra psicologia

Una psicologia che si interessa delle persone nella loro globalità anziché dei loro comportamenti, delle loro cognizioni, o delle loro emozioni.
Una psicologia basata sulla comprensione dei modi in cui le persone danno un senso a sé stesse e alla loro relazione con altre persone, anziché volta ad inserire le persone all’interno di caselle precostituite.
Una psicologia che considera le persone come sempre ed inevitabilmente attive anziché passive o reattive, mosse da stimoli, bisogni, pulsioni.
Una psicologia che guarda alla ricerca senza trascurare la riflessione critica.

C’è un’altra psicoterapia

Una psicoterapia che considera l’esperto il cliente e non il terapeuta.
Una psicoterapia che non può prescindere dall’accettazione e dal rispetto del modo di essere del cliente.
Una psicoterapia che considera il cliente una persona alla ricerca di nuovi significati e di nuove narrazioni anziché un malato da “guarire” o un paziente da “correggere”.
Una psicoterapia che si fa con il cliente e non al cliente.

C’è un’altra Scuola di psicoterapia

Una Scuola che permette agli allievi di contribuire attivamente e creativamente alla loro formazione anziché limitarsi a trasmettere informazioni in lezioni frontali.
Una Scuola che invita al confronto, al rispetto reciproco, a valorizzare le risorse personali di ognuno, anziché a cercare l’omologazione a un modello.
Una Scuola in cui il processo di apprendimento è costruito come un’esperienza di gruppo cui partecipano tutte le persone coinvolte, allievi e didatti.

Sono la psicologia e la psicoterapia dei costrutti personali, alla base della psicoterapia costruttivista ad orientamento narrativo-ermeneutico, insegnata presso la Scuola di psicoterapia costruttivista del CESIPc nei corsi diretti da Gabriele Chiari e dai suoi collaboratori.

La psicoterapia costruttivista ad orientamento narrativo-ermeneutico

  1. si è sviluppata storicamente in Italia dalle terapie cognitive e cognitivo-comportamentali;
  2. se ne differenzia per la concezione della persona come attiva creatrice di significati e di mondi personali aventi una loro legittimità,
  3. aspetto che la avvicina agli approcci fenomenologici e alle terapie umanistico-esistenziali che si basano sul rispetto e sull’accettazione dell’altro
  4. e agli sviluppi relazionali e intersoggettivi della psicoanalisi che sottolineano l’importanza della relazione con gli altri ai fini della formazione dell’identità personale, della comprensione del disturbo, e del processo terapeutico di cambiamento.
  5. A differenza di altri approcci costruttivisti, la psicoterapia ad orientamento narrativo-ermeneutico rappresenta l’elaborazione di una rigorosa teoria unitaria, la teoria e la psicoterapia dei costrutti personali di George A. Kelly, considerata la prima teoria costruttivista della personalità e del cambiamento.
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